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« L'enigma della sofferenza | Principale | I confini dell'adulterio »

07/08/15

Commenti

Rita Torti

Grazie Christian per la sempre puntuale attenzione che hai per il dibattito sul genere (oltre che per ogni tuo scritto).

Segnalo che nella pagina di Radio Vaticana da cui hai tratto il bell'articolo di Fabio Colagrande c'è anche la possibilità di riascoltare la trasmissione, di cui l'articolo stesso è una sintesi.
Questo è il link:
http://it.radiovaticana.va/news/2015/08/06/studi_di_genere_oltre_il_genderismo,_no_alle_disparit%C3%A0/1163486

Leone Minuscoli

Grazie, Christian. il problema a mio avviso rimane, anch'io leggendo articoli sugli studi Gender mi sono accorto che ci sono cose largamente condivisibili. Il problema è che da questi presupposti condivisibili, si fa un salto triplo per arrivare alla conclusione che la sessualità e una scelta volontaria, che si può' cambiare orienta,sento sessuale in base alle proprie scelte e all'evoluzione della propria esistenza, così' oggi posso essere etero, domani uomo, dopodomani tranese e poi tornare a essere bisessuale ecc. ATTENZIONE perché questo pericolo latente esiste..

Carlo Ferraris

Mia sembra un articolo equilibrato, senza deformazioni ideologiche.

Lidia Senss

Consiglio vivamente una visita al blog dell'autore e medico (cattolico) Alberto Pellai per dare una lettura a quanto lui scrive sulle cosiddette "teorie di genere". Invito in primis il sig. LEONE MINUSCOLI a farlo. Pellai scrive libri da decenni e lavora da altrettanti nel campo dell'educazione etica e sessuale. Putacaso spiega meglio di come potrei farlo io come nessuno studio di genere sostenga che sia possibile "cambiare orientamento" - nessun eerosessuale diventa omosessuale e nessun omosessuale diventa etero! Ahimè così si nasce, come si nasce alti o bassi, col naso dritto o il naso largo. Bisogna imparare a capirsi, ad accettarsi e a voler bene a se stessi, nonostante si sia meno snelli di Naomi Campbell, meno geniali di Einstein e magari, perchè no, anche nonostante non si sia etero come mamma e papà.

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