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31/07/12

Commenti

Vanni

Riflessione come sempre molto significativa e ricca di spunti. Grazie anche questa volta, Christian!
Ne riferisco due che mi hanno colpito particolarmente.

Il primo spunto si riferisce al prete che non sa spiegare al bambino la differenza che passa fra il fumetto di SpiderMan e la Bibbia. Il problema è proprio lì: l'annuncio cristiano non può essere credibile se l'annunciatore per primo non ci crede, e, a mio avviso questo è proprio il problema della nostra Chiesa Cattolica. Si chiede, stupita, "perché non viene creduta", oppure si domanda "come credere alla Bibbia, nell'età della scienza". Ma il problema non è nella Bibbia o nella scienza, ma nella poca fede della Chiesa (cf. Lc 18,8).

Il secondo spunto viene da alcune riflessioni di Albini/Bianchi che potrebbero sembrare ovvie, ma sono proprio tutt'altro che ovvie e dovrebbero anzi essere meditate e approfondite sia a livello di singoli, sia a livello di Chiesa. Ne cito una in particolare: "La Bibbia è scritta da uomini. E' però ispirata.".
Cosa significa che "la Bibbia è scritta da uomini" dopo secoli in cui abbiamo creduto che la Bibbia avesse un solo autore, quello divino e che l'agiografo avesse scritto quasi come "sotto dettatura"?
E cos'è l'ispirazione se si ammette che l'elemento umano della Bibbia ha la dignità di "vero autore"?
In definitiva: qual'è la responsabilità di Dio (e dell'uomo) nella Bibbia così come è giunta a noi? E nelle contraddizioni presenti in essa?

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