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14/07/12

Commenti

Vanni

Se Dio esiste, - a mio avviso, anche se comprendo che qualcuno potrebbe dissentire - è un Dio che si vuole rivelare alla sua creatura creata a sua immagine e somiglianza, l'uomo.
E la rivelazione di Dio all'uomo, quella preferenziale anche se non l'unica, è quell'insieme di scritti che gli ebrei chiamano Bibbia (ebraica) e noi cristiani chiamiamo Bibbia (cristiana).
Più complesso è "definire la Bibbia", per prendere a prestito il linguaggio di Christian.
Di questa "definizione" il blog ha preso in esame alcuni aspetti indispensabili ma forse sono anche quelli meno ... ardui. Fra questi ultimi ne toccherò uno che mi sembra evidente.

Mi sono chiesto spesso perché Enzo Bianchi quando parla di Bibbia citando la Costituzione Conciliare "Dei Verbum" tiene a sottolineare che "la Bibbia contiene la Parola di Dio", piuttosto che "la Bibbia è Parola di Dio". E questo sembra strano se notiamo che la Dei Verbum usa entrambe le espressioni.
Forse il motivo risiede nel fatto che nella DV per la prima volta si ammette che non solo Dio, anche ma l'uomo nel possesso delle sue facoltà e capacità è vero autore (cf. DV11), e quindi bisognerebbe ammettere che "la Bibbia contiene contemporaneamente sia la Parola di Dio che la parola dell'uomo.

Temo che la coesistenza fra queste due parole sia irta di difficoltà, motivo per cui una riflessione su questo tema, pur di estrema importanza per capire cosa è la Bibbia, mi sembra che non sia mai stata fatta (almeno in ambito cattolico).

E con ciò mi sembra che con DV la Chiesa cattolica sia come scesa in un guado per attraversare un fiume, ma a quasi 50 anni di distanza, non ha avuto ancora il coraggio di risalire sull'altra riva.

Vanni

Nel blog di qualche giorno fa dal titolo: "quale incontro con Dio?" veniva citato Vito Mancuso il quale afferma che "né la chiesa né la Bibbia sono sufficienti per fondare una fede affidabile, a motivo delle loro contraddizioni.".
È vero che la chiesa e la Bibbia sono piene di contraddizioni, come del resto lo è anche quell' "io" su cui si fonda invece la fede secondo Mancuso.
A me tuttavia sembra che se non ci fossero le contraddizioni non potremmo neppure parlare di fede, perché arriveremmo a credere in Qualcosa/Qualcuno di "razionalmente acquisito".
A me sembra quindi che la chiesa e la Bibbia, MALGRADO le loro contraddizioni inevitabili nell'elemento umano dell'una e dell'altra, ci possano consentire di fondare, magari a fatica, una fede affidabile nel Dio che tramite esse si rivela.

Marco Sabatini

Leggendo sia l'articolo di Christian sia i commenti di Vanni mi viene da pensare che ci sono persone che hanno il dono raro della sintesi e dell'andare al cuore delle questioni. Ringrazio entrambi per le stimolanti riflessioni.

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