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16/02/12

Commenti

paola

Signor Christian, mi permetta di dirle che la sua posizione (e quella di Faggioli) è un po' troppo di parte e unilaterale
Qui il cardinale Dolan spiega la sua posizione e quella dei vescovi americani
http://ncronline.org/news/politics/dolan-revised-mandate-wont-solve-problems

Rifiuto l'idea che Dolan non ascolti i credenti e Obama invece sì.
Non le sembra di esagerare? Può darsi che gli americani critichino i propri vescovi 8come in Italia, ma questo non vuol dire che vorrebbero vescovo Obama.

La Chiesa battista, gli evangelici, gli ebrei e altre confessioni religiose hanno sostenuto la posizione della Chiesa cattolica americana. Quindi le cose non stanno esattamente come vede il dottor Faggioli che ha opinioni rispettabilissime, ma discutibili e tende a non vedere quello che non rientra nel suo schema mentale.

Le cose non stanno in modo così semplice: i buoni contro i cattivi (ei vescovi sono sempre cattivi).
Proprio la rivista liberal che pubblica l' articolo di cui ho dato il link ha criticato seriamente il Presidente e con fermezza. Ruini non c'entra.
E' il rispetto del primo emendamento e della libertà di coscienza che sono in ballo.
Adesso Obama ha presentato una proposta di compromesso che è ancora oggetto di discussione nel mondo cattolico. Ai vescovi non piace e anche in chi ha sostenuto sempre Obama qualche dubbio c'è, sopratutto sulla definizione di datore di lavoro religioso.
Con tutto il rispetto l'America è diversa dall'Italia e anche il presidente Obama può sbagliare.
Anche se i suoi sfidanti non sono il massimo o anche nell'ipotesi che fossero tutti dei babbei.

paola

Leggo qui il contributo di oggi del prof. Faggioli.
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/132805/obama_e_il_papa_americano
Ribadisco le mie osservazioni di ieri e con più forza.
Quanto alla frase :
“I contorni del compromesso non sono ancora del tutto chiari, ma i vescovi l’hanno già rimandato al mittente definendolo inaccettabile, mentre apprezzamento è venuto dalla gran parte degli altri leader cattolici coinvolti nella questione (come la US Catholic Health Association e molte università cattoliche)”
Ancora una volta l’osservazione è discutibile. “Dalla gran parte”? e quando l’ha verificato che si tratta della gran parte? Ci sono molte questioni in ballo ed è brutto semplificare in questo modo. Se i vescovi l’hanno già rimandata al mittente , lui ha già deciso invece che si tratta di fisime. Ma è serio questo?
Inoltre la conclusione che sono altri i cristiani perseguitati nel mondo e che quindi i cattolici americani e i vescovi in particolare dovrebbero stare zitti e ringraziare, in tutta franchezza la trovo una affermazione gretta.
Alcuni hanno accusato i vescovi di avere un’agenda politica. Io mi chiedo chi ce l’ha davvero una priorità politica , una priorità che passa su tutto il resto. Pensiamoci.

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