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« "Moralismo" (1) | Principale | Davanti a Dio »

29/09/10

Commenti

Berlicche

Mi permetto di intervenire. La moralità non nasce, secondo Giussani, dal puntare un ideale come sforzo. E' vero, questo sarebbe ancora moralistico. Nasce da un'affezione che si origina dallo stupore, dalla bellezza. Giussani fa il paragone con l'amore a una donna. Non è che decido di mettermi gli abiti migliori e pettinarmi quando vedo la ragazza di cui sono innamorato perché un innamorato "deve" fare così: lo faccio perché la amo, per essere degno di lei.
Suggerisco "Moralità, memoria e desiderio", di Giussani, per approfondire la tematica.

gallus

Apprezzo molto il suo commento circa il termine moralismo come scusa per far passare certi comportamenti. E' quello che constato con molti amici di CL che parlano di corruzione come fatto fisiologico per far girare il mondo degli affari, e di "moralismo" di chi come me stigmatizza la corruzione.

Fv

Giussani.
Che cosa ha lasciato a noi gente corrotta di Cl o non di Cl?
Un dono, dello "Spirito", come lei dice.
Che cosa è lo Spirito?
Lei lo cita; penso che lo conosca.
Per me è una "luce che indica una strada", che mi persuade, nonostante le avversità a percorrerla.
L'amico di Cl (che non conosco) parla di innamoramento. Verissimo. Ma innamoramento di cosa? Della bellezza, della verità, della giustizia, della bontà, dell'amore, dell'infinito etc. Anche della bellezza, bontà, verità dei soldi, del sesso, del potere? No! Non innanzitutto di questi e non profondamento di questi. E' qui che tutti sbagliano perché il desiderio è sempre ambiguo. Dall'altra parte abbiamo però l'univocità del moralismo (buono o cattivo che sia) che distrugge l'uomo.
Il dono di Giussani è stato ed è quello di farmi desiderare, innamorare di qualcosa che non è fuori di me ma dentro me. Mi capita di essere innamorato del mio cuore (complesso di esigenze ed evidenze...), al cui fondo c'è una relazione con un Tu. Come sarebbe possibile innamorarsi di Cristo senza amare il proprio cuore? L'eccezionalità di Cristo emerge, la vedo, la sento perché realizza ciò che non posso realizzare io: realizza ciò
che desidera il mio cuore di cui mi capita di essere innamorato.
Ma "che cosa volete voi, che non sapete neanche cosa desiderare?"
L'ambiguità del desiderio permane, ma senza di questo si distrugge l'umano + di quanto possa fare la corruzione.
La morale? Storicamente (storia del Cristianesimo) non c'è né mai stata una cristiana.

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