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05/09/09

Commenti

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La chiesa sarà abituata a ragionare in millenni e non in anni, come dicono nell'articolo, ma non è la prima volta nella storia che si "attarda" ad invischiarsi nella politica quotidiana, con il proprio peso, con scelte miopi, conservatrici, solleticate dalla curia più che dalla base. Nella Storia con la "S" maiuscola basta guardare a come fu affrontata la Riforma, la modernità con l'illuminismo, il socialismo, il liberalismo, lo sviluppo della scienza, i totalitarismo del '900.

Ragiona in millenni, ma guardando all'indietro, non in avanti.

Dici: "Se prevalesse quest'ultima linea, per me sarebbe un peccato perché sarebbe il segno di una comunità ecclesiale in cui prevalgono i calcoli e i mercanteggiamenti rispetto alla sequela di Cristo."

Questo purtroppo per me non è un dubbio, ma una certezza. Sono calcoli e mercanteggiamenti che prevalgono, e non la sequela di Cristo.

Le altissime testimonianze di fede e di vita di personaggi come Mons.Romero, Madre Teresa e tanti altri (eroica gente comune o, come al di fuori del cattolicesimo, Desmond Tutu, M.L.King) testimoniano la forza della fede in Cristo, non giustificano o compensano ai difetti del sistema cattolico-romano.

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