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09/09/09

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un cristiano cattolico

Permettetemi di fare una affermazione che viene dalla riflessione personale: "Il Creatore, all'atto della creazione, ha creato prima di ogni cosa lo spazio-tempo, che ha poi utilizzato come 'contenitore' per il rimanente della creazione". Ovviamente la priorità della creazione dello spazio-tempo è da intendersi in senso logico, più che cronologico.
Questa mia è un'affermazione ovviamente un po' azzardata, perché non è qui sostenuta da argomentazioni né scientifiche né filosofiche né teologiche né bibliche. Altrettanto ovviamente non ho nessuna pretesa che le cose siano avvenute proprio così, ma mi limito a considerare questo pensiero come un "modello" che può forse permettere delle considerazioni successive; uno strumento da utilizzare finché serve e da buttare quando comincia a dimostrarsi incongruente.

Ho cercato di verificare quanto sopra con due amici, entrambi sacerdoti, entrambi ben qualificati per intelligenza e preparazione, che qui indico con i nomi convenzionali di Arturo e di Bruno.
Arturo, ha una notevole preparazione filosofico-teologica ed è docente di teologia sistematica.
Bruno è un gesuita, originariamente docente universitario di fisica, ma lavora da alcuni anni alla Specola Vaticana ed è stato collaboratore (guarda caso!) di padre Coyne.
Arturo ha accolto la mia azzardata affermazione con scetticismo e sarcasmo; forse non ha voluto definirla "eresia" solo in nome della nostra antica amicizia; ma come unica argomentazione contraria, a suo avviso conclusiva, ha affermato: "Non sta scritto da nessuna parte, né nella Bibbia né nel Magistero".
Bruno invece ha accolto con interesse la mia (poverissima) teoria, l'ha arricchita con approfondimenti scientifici che posizionavano la creazione dello spazio-tempo un tempuscolo dopo il big-bang e mi ha consegnato fotocopie di una rivista di astrofisica da cui emergeva che il mio discorso non era strampalato ma, semmai per alcuni addetti ai lavori, persino un poco ovvio.

Quella scritta sopra è una esperienza personale (e quindi limitata) e occorre essere molto cauti nel generalizzarla. Mi sembra però di poter dire che sul tema dei rapporti fra teologia e scienza esistono all'interno della Chiesa Cattolica posizioni anche molto diverse. In alcune aree, che mi guardo bene dal disprezzare, la rivoluzione copernicana non è però ancora arrivata oppure è ancora vista con grande sospetto di eresia.

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