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« La Bibbia, plurale e dialogica | Principale | La divinità della Bibbia »

15/06/09

Commenti

chrisarr

Ringrazio sinceramente per le letture di questi giorni. Fra l'altro dal link al blog di Sandro Magister citato l'altro giorno ho trovato il collegamento, all'interno del sito vaticano, ai documenti conciliari del Concilio Vaticano II. Saranno fra le mie prossime letture, come lo è stato il libro di Mancuso qualche settimana fa.

Al contempo vorrei citare poche righe trovate su internet (www.bollut.net), in un "opuscolo" sulla teologia della chiesa luterana, che spiegano bene secondo me (molto sinteticamente) perché la Bibbia è Parola di Dio nella misura in cui ci porta a Cristo:

«Al centro della Bibbia sta l’Evangelo di Gesù Cristo, che è diventato uomo, è morto ed è risuscitato per riconciliarci con Dio. Nell’uomo Gesù che soffre per noi in croce, possiamo riconoscere l’amore di Dio. Il fatto che la Bibbia ha un centro, permette di distinguere passaggi chiari e oscuri, importanti e meno importanti. Si potrebbe dire che la Bibbia è parola di Dio in quanto promuove Gesù Cristo. Essendo parola di Dio, la Bibbia spiega se stessa e non ci possono essere autorità umane al di sopra di essa. Per questo i riformatori hanno proclamato il principio “sola scrittura”, cioè soltanto la Bibbia ha autorità in questioni di fede, non papi o concili.»

Trovo ben più chiara e veritiera una simile definizione di Parola di Dio che non quello dato dal breve estratto "Dei Verbum". Che non ha saputo centrare il nocciolo del problema. La questione sempre attuale infatti è quello dell'interpretazione letterale e fondamentalista della Scrittura, vista essa stessa come parola di Dio, e non come testimone della Parola vera. E secondo me si possono smontare le letture fondamentaliste oltre che con lo studio scientifico e critico delle Scritture, solo ribadendo Chi è realmente la parola di Dio. Questo sia nel mondo protestante, sia nel cattolicesimo. Il quale ha un ostacolo in più, a mio avviso: il vicario di Cristo e la sua pretesa infallibilità riguardo a dogma e morale (ma lo si può realmente considerare fallibile in tutti gli altri campi, dopo avergli attribuito simili "superpoteri")?

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