La mia foto

Seguimi su Facebook

Contatore

Altre vie

  • Fine Settimana
    Rassegna stampa sulle questioni religiose curata dall'associazione "G. Giacomini" di Pallanza.
  • Vino Nuovo
    Blog collettivo di giornalisti cattolici.
  • Viandanti
    Una voce laicale dell'opinione pubblica nella Chiesa, con una presa di parola libera e pubblica.
  • il Sismografo
    Raccolta di links in 5 lingue su notizie della Chiesa Cattolica, Ecumenismo e Dialogo interreligioso.

« La fortezza dell'Etica | Principale | Padre Pio e la Messa »

05/03/09

Commenti

mario rossi

Capisco le tensioni di carattere psicologico che si possono provare di fronte a certi esiti delle tecnologie in campo sanitario, ma perche' queste motivazioni mi sembrano tanto simili a quelle a suo tempo usate per far passare le leggi del divorzio e dell'aborto anche da parte di tanti cattolici?

Giovanni - un cristiano cattolico

Il direttore del settimanale diocesano di Crema è certamente una persona capace e onesta sotto ogni aspetto, ma non credo sia questo il punto: il periodo di emergenza che sta vivendo la Chiesa non ammette divagazioni. C'è spazio solo per il "pensiero unico" elaborato centralmente e ogni "pensiero libero" è visto come disturbo, se non come attacco ostile, da chiunque provenga: non solo dal mondo ateista, ma anche (o forse peggio) da quello cattolico.

Il "pensiero unico" è il "pensiero della dottrina sociale della Chiesa, del Papa, dei vescovi e delle associazioni ecc. ecc." e se un credente si azzarda a confrontarlo con la sua coscienza e con il Vangelo, ottiene questo tipo di richiami: "E tu non sei d'accordo con quanto dicono i vescovi e il Papa?".

È forte la tentazione di rispondere: "Ma tu, che sei d'accordo con i vescovi ecc. sei altrettanto d'accordo con Gesù Cristo e il suo Vangelo?". Il "pensiero unico" però ha già pronta anche la contromossa: "Ti prego di non usare a tuo uso e consumo la Sacra Scrittura", perché ovviamente "l'ufficio di interpretare autenticamente la Parola di Dio scritta o trasmessa è stato affidato al solo Magistero vivente della Chiesa ..." (CDCC n.85)

Sarebbe uno strano Dio il nostro, che ha regalato all'uomo la Sua Parola, se avesse deciso di cifrarla, di renderla inaccessibile al Suo popolo, ai christifideles laici, in modo tale che il Vangelo deve essere sempre transcodificato solo da "persone abilitate"!

Tornando al nostro problema, se insisti ulteriormente a cercare di spiegarti, come hai fatto tu, con tutta la tua buona fede, anzi, con tutta la tua Fede (senza aggettivi), ti trovi ad un passo ... dalla scomunica, come risulta dall'ultimo scritto che hai ricevuto.

Cosa ci resta da fare? Parafrasando un grande uomo di Chiesa (non troppo allineato con il pensiero unico, a dire il vero), per commentare l'attuale situazione ecclesiale, ha detto ai suoi monaci: "Possono farci tutto, ma non toglierci il Vangelo!".

In termini più personali, qualche giorno fa, nella mia città, Lodi, c'è stata una conferenza sul tema "Chiesa e laicità", tenuta da un altro grande uomo di Chiesa di cui tutti (credo) abbiamo stima: un vescovo noto per essere spesso "fuori dal coro".
Ma quando qualcuno, nello spazio finale dedicato alle domande, si è azzardato a mettere a confronto la Chiesa del Concilio e della "Gaudium et Spes", tutta protesa verso il mondo, con questa di oggi ..., questo grande vescovo si è subito chiuso, rabbuiato, e ha lasciato intendere che queste sono critiche malevole che si rivolgono contro chi le ha fatte.

Giovanni - un cristiano cattolico

dragor

Questo interessante dibattuto conferma che l'uomo ha creato Dio a sua immagine e somiglianza, e che lo stiracchia da tutte le parti per farlo con le proprie idee. A questo punto non si potrebbe lasciare Dio da parte e confrontarsi soltanto con le idee?

Ciao e complimenti per il tuo blog. Sei una persona che ha il coraggio delle sue idee

dragor (journal intime)

Matteo

Christian,
le tue esposizioni sono chiarissime e molto ben argomentate,
a differenza del buon don Giorgio che ha bisogno di affermare esclusivamente la sua personale identità ("da che parte sta").
Conseguentemente è chiaro che per don Giorgio è semplicemente un problema di ideologia, è questa la vera marmellata di oggi, un cristianismo ideologico che diviene pensiero unico ed escludente.
Per fortuna che abbiamo altri sacerdoti che hanno il coraggio di mettere fuori i propri "gioielli"

mica

Quello che sbigottisce è come oggi molti uomini di Chiesa non si rendano conto di quanto finiscano per assomigliare agli scribi e ai farisei del tempo di Gesù.
Per fortuna non tutti: anzi, conosco parecchi preti che vivono un disagio terribile da quando la Chiesa ha intrapreso questa strada che predilige "la lettera" allo "spirito".
Questo botta&risposta è così significativo che l'ho segnalato in Chiesanews, spero non ti dispiaccia.
Non abbatterti e grazie del tuo prezioso lavoro su questo blog
mirella

donClaudio

Da parecchio tempo seguo da silenzioso lettore il tuo blog e ti faccio i complimenti per le tue argomentazioni e la tua pacatezza... Questo botta e risposta però mi ha così urtato che ti voglio manifestare qui come cristiano e come prete tutta la mia solidarietà e la totale condivisione delle tue posizioni! Mi è venuto in mente il bellissimo sottotitolo del tuo blog: "Incontrarsi senza condannarsi.Oltre i pregiudizi". E' precisamente quello che sta mancando in queste prese di posizione così attente alle verità da dire ma incapaci di sintonizzarsi con il cuore dell'uomo.

donMo

Peccato davvero perchè Zucchelli, che mi è capitato di conoscere, sentir parlare ed apprezzare, in questo caso non fa altro che la figura del gelido burocrate e la cosa non fa certamente onore alla sua intelligenza (che è notevole) e alla sua sensibilità. Peccato davvero, un'occasione perduta. A te un grazie per averci permesso di partecipare -sia pure indirettamente- alla discussione e un abbraccio solidale.

Daniela

Cristian,Anch'io sono al 100% dalla tua parte e condivido integralmente le tue posizioni. Se il tuo interlocutore giudica strane le tue posizioni teologiche è perchè non è molto aggiornato o preparato....
Nella mia città, Torino, è nata un'esperienza molto, molto interessante da un gruppo di intellettuali laici cattolici. Mi permetto di segnalare il sito: www.chiccodisenape.it. Vi è, tra l'altro, una raccolta di firme on line relativa ad un documento che ha a che fare con la vicenda Englaro e con ciò che ne è scaturito.
Con stima
Daniela

gilberto

la parola speranza mi ha condotto al tuo blog. non ho pratica di chiesa, sono ateo ed anticlericale. non per questo non ho bisogno, anch'io, di speranza. ebbene, non la trovo di certo nelle parole del prete tuo interlocutore. non c'è solo il problema del silenzioso scisma interno: se la chiesa continuerà in questo atteggiamento impedirà ogni tentativo di avvicinamento da parte dei non credenti o dei non appartenenti. come me, che stavo leggendo nel messaggio e nella vicenda cristiana soprattutto l'attenzione all'uomo, prima ancora che all'umanità, e quindi un messaggio di carità, che scompare del tutto nelle affermazioni di verità assolute che per sostenersi necessitano della condanna di una condotta umanissima.

natascia

ciao Christian sono Natascia di Roma. ho letto con molto interesse questo dialogo tra te e don Giorgio. Stiamo veramente scivolando in una deriva ideologica molto pericolosa e don Giorgio, che non conosco e posso solo valutare da questi scritti, dimostra molto chiaramente il fenomeno in atto. Mentre il tuo scritto appare ben fondato, sia dal punto di vista teologico che del magistero e la tua riflessione aperta a raccogliere gli elementi per giungere ad una visione davvero evangelica (cioè sempre nuova), lui purtroppo non affronta i problemi, li liquida con un giudizio affrettato collocandoti nella "marmellata" del relativismo, cosiddetta spazzatura antropologica, come ho sentito dire in questi giorni da altri commentatori molto "allineati". Apprezzo il tuo tono pacato e aperto, mentre dentro di me, lo ammetto, sale tanta rabbia e un po' di paura per queste posizioni così integraliste. ciao e buon lavoro

I commenti per questa nota sono chiusi.

Twitter

Mi piace

I miei libri

I miei e-book

Blog powered by Typepad
Iscritto da 12/2006