La mia foto

Seguimi su Facebook

Contatore

Altre vie

  • Fine Settimana
    Rassegna stampa sulle questioni religiose curata dall'associazione "G. Giacomini" di Pallanza.
  • Vino Nuovo
    Blog collettivo di giornalisti cattolici.
  • Viandanti
    Una voce laicale dell'opinione pubblica nella Chiesa, con una presa di parola libera e pubblica.
  • il Sismografo
    Raccolta di links in 5 lingue su notizie della Chiesa Cattolica, Ecumenismo e Dialogo interreligioso.

« Padre Pio e la Messa | Principale | Che cosa vuol dire essere cattolici? »

09/03/09

Commenti

Biz

L'impressione che ho rispetto a queste cose è che siano cose molto politiche.
Nel senso che si intende manifestare pubblicamente un dissenso.
Ora, il dissenso, ma sarebbbe meglio dire, operare in un senso diverso da quello sia suppone sia quello prevalente a livello ecclesiastico, è cosa che andrebbe fatta senza proclami, firme petizioni, e semmai "intra moenia".
Se si fa così, è chiaro che diviene invece una manifestazione politica.
Ma allora, non è nello spirito giusto.
A quel punto: si abbia la onestà di divenire protestanti.

Giovanni - un cristiano cattolico

Caro amico/cara amica Biz
io credo che "molto politica" sia l'immagine che la chiesa cattolica dà di sé in questi ultimi anni, soprattutto quando un argomento coinvolge contemporaneamente la coscienza civica e quella cattolica degli italiani
E' a mio avviso giusto e doveroso che la gerarchia della Chiesa esprima il suo parere su questi argomenti, purché lo faccia ricordando di essere una componente (importante ma non unica) di una società multicolore.
Inoltre, non mi sembra affatto sbagliato che un dibattito ci sia e che emerga anche "extra moenia", alla luce del sole. Purché tutto questo si svolga in modo che non contrasti con ... la carità cristiana che professiamo.
In ogni caso, stiamo parlando del dissenso che viene espresso da cattolici che amano la loro chiesa e che la vorrebbero più bella e più coerente con il suo Signore.
Perché tutto ciò non è "nello spirito giusto"?
Perché questi cattolici dovrebbero "per onestà" diventare protestanti?
Non credi che dibattiti simili fossero presenti anche nella chiesa delle origini (quella di Paolo e di Pietro) che leggiamo negli Atti degli Apostoli?

biz

Certo. Il dibattito deve essere vivo, e i punti di vista possono anche essere diversi. E nella chiesa cattolica infatti si trovano punti di vista anche assai differenti su molti aspetti (a me pare, anche più che in altri gruppi)
Ma c'è modo e modo.
Così come c'era differenza fra l'approccio di un Frate Francesco e l'approccio di Frate Dolcino.
(a scanso d'equivoci, preciso che, evidentemente, non voglio paragonare il gruppo di cui si parla a "dolciniani")

piras

Credo che papa Benedetto non rimarrà minimamente toccato da questo appello. Considero questo pontefice e il suo entourage completamente chiusi in se stessi e incapaci di un ascolto autentico di ciò che viene dalla 'base'.
Ciao comunque e grazie per l'informazione.

Luca

La Chiesa stessa afferma la necessità che esista un'"opinione pubblica" nella Chiesa: e quindi - nel rispetto dei principi della dottrina e del magistero - una discussione libera e franca.
Mi sembra che questa iniziativa vada in tale direzione. Sulle posizioni espresse nel merito, poi, si può consentire o dissentire. Ma non penso che in ogni caso abbia senso esprimere censure "di metodo" o, peggio, giudizi (che io ritengo assolutamente stupidi e ottusi) di "protestantesimo".
Direi che in ogni caso i promotori si meritano un "in bocca al lupo" (nel Signore).

Biz

Per Luca.
Non riesco a capire per quale motivo debba essere legittima solo una critica nel merito e non nel metodo.
Ho specificato: "una impressione". Le firme in calce, appello per incontro "con molti che nella chiesa cattolica oggi stentano ad avere voce avvertiamo la sofferenza di non vedere al centro della comune attenzione proprio il Vangelo del Regno annunciato da Gesù ai poveri, ai peccatori, a quanti giacciono sotto il dominio del male, mentre cresce a dismisura la predicazione della Legge. Il Signore ci ha chiamati a edificare non una chiesa che condanna ..." (... ad esempio alludendo che ora lo sia ..)
Ecco, ho detto che l'impressione è un po' di iniziativa politica.

E scusate.
Non sapevo che per voi il termine "protestante" fosse alla stregua di un orribile insulto, quasi come "malfattore" o giù di lì, e tale da generare questo sgomento. Io pensavo che fosse solo un diverso modo di intendere il cristianesimo.

Se infine, questa mia impressione sia assolutamente stupida e ottusa, mi sarei aspettato, dato il proclama, quale "peccatore e giacente sotto il dominio del male" (cosa che so di essere), una correzione, una spiegazione, non un gelido disprezzo.

luka

ciao io luka ex protestante in italia,sono cattolico da 4 anni ho 27 anni,voi io credo dovreste invece che dissentire stringere attorno al papa e fare quello che chiede un amicizia con gesù e riscorpire la fede.la fede dei rpotestanti in olanda e belgio non esiste più,cercare di somigliare o imitare le loro lontane conquiste porteranno la nostra comunità a non essere più se stessa e neppure protestante,essere poi senza identità,siete sulla strada sbagliata.siete di politica non di chiesa,a me dispiace molto,i veri cristiani orami in olanda sono solo i cattolici.con molto afetto,nella preghiera.ciao e auguri carissimi vostro fratello dissidente.
luka van huygens

I commenti per questa nota sono chiusi.

Twitter

Mi piace

I miei libri

I miei e-book

Blog powered by Typepad
Iscritto da 12/2006