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30/01/09

Commenti

dFrancesco

Non sono d’accordo su quanto dici a proposito di una Chiesa in cui possano convivere serenamente, fino a mostrarne un volto pienamente cattolico, due visioni liturgiche (e dunque teologiche, e dunque pastorali) che, se non si oppongono, sono almeno fra loro distanti. Se continuiamo ad accettare e ripetere l’adagio patristico “lex orandi statuit legem credendi”, dobbiamo pure ammettere che, in una tale evenienza, praticamente già in atto, si allontana la lex orandi dalla concretezza rituale che la contraddistingue e si apre uno spazio per avvicinare due riti diversi, pretendendo di conciliarli in un’unica lex orandi, come suggerirebbe il Motu proprio di Benedetto XVI.
Segnalo in proposito due significativi interventi di Andrea Grillo (un’intervista e un breve articolo), reperibili sul sito statusecclesiae.

erasmus

Chi ridimensiona i numeri della Shoa forse rinnega la storia, ma perche' dovrebbe rinnegare Dio? Non e' il Signore che consente all'uomo l'errore, tranne poi riservarsi il giudizio finale?

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