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17/09/08

Commenti

mica

Poveri noi. Certo che siamo alla religione civile, al neocostantinismo. Non è un caso che si usi continuamente la parola "cattolico" e quasi mai "evangelico", che si citi la gerarchia molto più spesso di quanto non si faccia riferimento ai Vangeli. Fatta salva la buona fede e la forza ineluttabile della Storia, a me sembra che la Chiesa di oggi viva molti dei fraintedimenti che viveva la Sinagoga al tempo di Gesù.
Una fede addomesticata alle esigenze terrene che aborre la testimonianza esigente e che considera i profeti (qualcuno ancora c'è) dei gran rompiscatole.

matteo

Cattolici che non siedono nelle prime panche della chiesa
Non vivono la vita della chiesa nemmeno nei consigli pastorali
Non si interessano di teologia, materia prima del cristiano
Ma
Credono nella morale cattolica praticata con “difficoltà”
Mandano i figli all’ora di religione

Oddio, e questi sarebbero i cattolici?
Questi i cattolici che preferiscono la destra e la Chiesa?

Allora l’anticristo è arrivato.

Ciao
Matteo
(ps. Nella mia parrocchia non è così è molto più complesso, certo)

fabio

Se siamo arrivati al punto in cui la Chiesa (anzi, meglio dire le gerarchie ecclesiastiche) preferisce avere fedeli a cui non interessa per niente vivere veramente il Cristianesimo mettendo in gioco se stessi, ma vogliono solo essere ciecamente sottomessi "per avere la coscienza pulita", allora andrà solo incontro a una grave crisi. Spero vivamente che questa posizione non sia di maggioranza.

halnovemila

Condivido le tue perplessità in merito ad una concezione di "vita" così "estesa" da perdere il "senso" di "vita umana".
Esattamente come dici tu, anch'io ritengo che "si va a finire con il dire che una persona non può mai essere dichiarata morta."
Per esempio, si potrebbe dire che una persona è viva anche se dal suo corpo sono stati asportati cervello e il cuore, ma la circolazione sanguigna è garantita da una pompa meccanica e, pertanto, il corpo non va in decomposizione.
Veramente raccapricciante.
Ultimamente, comunque, vedo che il tema della morte è trattato negli ambienti cattolici, sempre più come qualcosa da evitare ad "ogni costo", con cieca ostinazione, quasi una forma di male assoluto.
E' molto grave, a mio parere, che, assieme al progressivo silenzio che è calato intorno all'esistenza del Demonio in questo mondo (che ha l'effetto di addossare a Dio ogni responsabilità e di rendere in-credibile l'Amore di Dio), anche sul tema della Morte, la Chiesa si sia pericolosamente allienata a quel logo ateo-materialista che aborrisce la Morte perchè non crede ad altro che a Questa vita.
Saluti.
Alessio

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