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16/09/08

Commenti

Daniele

Mi sembra un parere molto equilibrato e che come credenti faremmo bene ad ascoltare se vogliamo poi, a nostra volta, farci ascoltare da chi non crede. Altrimenti, potremo solo "sperare" nei problemi altrui per trovare uno spazio per la fede ma questo non è una granché.
Volevo poi ringraziarti per questo blog perché è una vera oasi per uno come me. La maggior parte dei blog di argomento religioso che ho trovato finora sono talvolta al limite del delirio.

Daniele

E quindi trovarne uno equilibrato e sereno nella possibilità di discutere le cose senza pregiudizi è veramente una gran cosa. Continua così e grazie

mica

Ottimo pezzo, grazie per averlo riportato. Centra in pieno una delle molte contraddizioni del pontificato Ratzinger e illumina una tendenza reiterata di questo papa a dire delle cose e poi farne delle altre. Perché in realtà, malgrado l'apparente limpidezza della sua teologia, questa è una costruzione disincarnata e obbediente a categorie filosofiche (tomiste, quindi aristoteliche) che non riescono più a contenere la realtà. E infatti la realtà, cioè la vita, ogni volta viene sacrificata. Il contraddittorio servirebbe proprio a prendere le difese della realtà: ma se non c'è....

Mauro

Purtroppo articoli e libri come questo ormai si sprecano e pare sempre più evidente che la lotta assunta dal pontefice per appropriarsi della ragione in tutte le sue conseguenze e premesse è un grande autogol.
Al fondo della questione vi è una interpretazione della ragione come di una categoria umana rigida, univoca, verticale al pari della Rivelazione. Cosa inconcepibile per una mente laica, o per chi si predispone al dialogo.
Condivido in pieno il complimento di Daniele

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