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31/07/08

Commenti

Sergio

Grazie per averci proposto questo articolo del "mio" cardinale (sono un ambrosiano che è cresciuto alla Scuola della Parola martiniana).
Come sempre sono parole pesate e pesanti, ma la cosa che mi colpisce su tutto è l'ottimismo spiazzante di un ottantenne verso il futuro, verso i giovani, verso la situazione attuale.
E in una società italiana "vecchia" (nel senso di sempre ripiegata su sè stessa, sempre impaurita, sempre legata agli schemi del passato) queste parole volano alto.
Una tale Speranza non può che essere associata alla Fede.
Grazie
Sergio

Mauro

Bentornato Christian.
Ho letto la riflessione del cardinal Martini, tagliente, coraggioso ed acuto come sempre. Anch’io apprezzo il suo taglio positivo, in un tempo in cui dilagano invece profeti di sventura dentro e fuori la Chiesa.
Certo non si può non notare come le sue idee siano speculari a quelle di Ratzinger, soprattutto sulla verità, sul rapporto tra fede e ragione, sul relativismo. Da buon equilibrista riesce a mettere tutto in positivo eludendo lo scontro diretto, ma se potessi gli chiederei esplicitamente un confronto tra le sue parole e ad esempio quelle della Spe Salvi, o di Ratisbona nel settembre 2006. Perché sono approcci che stanno agli antipodi, solo che se certe cose le dice lui che ormai all’età di 80 anni suonati e con la porpora rossa può dire quello che vuole, nessuno gli dice niente; se le dice un teologo qualunque che con le proprie riflessioni ci campa, viene defenestrato da ogni cattedra cattolica.
Ma le parole di Martini questa volta mi lasciano perplesso soprattutto per un altro motivo. Egli in sintesi dice: il mondo è cambiato, i valori sono cambiati, quindi cambiamo anche noi, perché il vangelo in sé è adatto a questo mondo ed ai valori di oggi come lo era ieri per quelli di ieri.
Mentre lo leggevo mi chiedevo se fosse proprio coerente il discorso di Martini che prima analizza la mancanza di valori odierna in modo piuttosto obiettivo e lasciando intendere una certa presa di distanza, e poi ne parla come di un terreno fertile per l’annuncio del vangelo.
Sintetizzo i passaggi cruciali:
Esiste il diritto assoluto di essere unici e di affermare se stessi. Ogni regola morale è obsoleta. Non esiste più il peccato, né il perdono, né la redenzione e tanto meno il «rinnegare se stessi». La vita non può più essere vista come un sacrificio o una sofferenza. …Non voglio ora esprimere giudizi… Ciò che mi preme sottolineare è che questa mentalità è ormai dappertutto… Forse questa situazione è migliore di quella che esisteva prima.

Io concordo con questa lettura, ma vorrei che Martini allora approfondisse il concetto di peccato, di redenzione e tutto quello che evita con un comodo “non voglio ora esprimere giudizi”. Perché il peccato e la redenzione, per restare a questi esempi, non sono aspetti marginali della dottrina cristiana: ne costituiscono il nucleo. Ed il mio timore è che relativizzando anche ciò che sta al nucleo si finisca per relativizzare tutto, anche la Trinità, l’Incarnazione, la Resurrezione. Io penso che questi temi che la Chiesa si porta dietro da sempre non debbano essere buttati, ma riletti, approfonditi, reinterpretati. E penso – e spero - che Martini voglia dire la stessa cosa.

Daniela

"In un mondo come quello in cui viviamo oggi, il mistero di un Dio non disponibile e sempre sorprendente acquista maggiore bellezza; la fede compresa come un rischio diventa più attraente. Il cristianesimo appare più bello, più vicino alla gente, più vero."
E' un passo straordinario, una lettura che enfatizza il mistero di Dio nella sua essenza e nella sua bellezza.
Non mi pare che sia l'invito a cambiare perchè il mondo cambia, ma piuttosto a sfidare il mondo che cambia con l'ascolto, l'astensione dal giudizio e la preghiera. E partendo dal presupposto che anche l'uomo cambiato e in cambiamento non può sottrarsi dal confronto con il mistero di Dio.
Come già Dostoevskij faceva dire al principe Miskin, sarà la bellezza che salverà il mondo.
Occorre rispolverare la bellezza della nostra fede.
Ps. Grazie a Cristian per il link "fine settimana". Contiene veramente una bella rassegna stampa "tematica".

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