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21/01/08

Commenti

luca

sottoscrivo e linko.

Biz

In realtà, la prima parte del discorso di Magris mi pare confusa:
La laicità : "è l'attitudine ad articolare il proprio pensiero (ateo, religioso, idealista, marxista) secondo principi logici che non possono essere condizionati, nella coerenza del loro procedere, da nessuna fede, da nessun pathos del cuore, perché in tal caso si cade in un pasticcio, sempre oscurantista."

Cosa significa?
Con questo criterio, solo una macchina potrebbe essere "laica".

Mi pare che ci sia in giro un "completo marasma".
Uno stato laico è, semplicemente, uno stato non confessionale, ossia ove non c'è una religione di stato.
Poi, consente la libertà di culto e di opinione; oppure no.

Con la definizione di Magris, invece, chiunque abbia una fede è considerato estraneo allo "stato laico" : "principi logici ... (che) non possono essere condizionati, nella coerenza del loro procedere, da nessuna fede, da nessun pathos del cuore"

E chi stabilisce i principi logici, e se sono condizionati o meno, da una fede o dal "pathos del cuore"?
Il comitato centrale del partito?

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