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10/12/07

Commenti

Stefano

Che si sia creato finalmente quel polo, che molti (anche atei) sperano... ovvero qualcosa che vada al di là del puro aspetto economico per aiutare disinteressatamente (anche in modo non economicamente sostenibile) le persone in difficoltà?

Paola

Molto difficile dare un giudizio, non certamente alla mia portata.Vero però che è importante rifletterci.
Più terra terra i miei problemi. Come comportarsi con le varie Organizzazioni, Cattoliche e non, che in questi giorni riempiono la casella della Posta? E' giusto ignorarle pensando che non si è sicuri di come vengano usati i denari? Oppure questo è un alibi per non aiutare nessuno?
Stelle dell'AIL, pigotte dell' Unicef ecc riempiono le piazze. Non ci riguarda? Io non sono mai capace di far finta di niente. Grazie Christian dei tuoi Post ( mi permetto il tu, posso essere tua madre)

chrisarr

Io un dubbio al proposito di unpolo di ricerca farmaceutica della chiesa ce l'ho.
Uno dei temi anticlericali più ricorrenti nei vari forum di discussione è dato dall'opposizione di non ricordo quale papa ai primi vaccini, visti come cose immorali (non ricordo i termini esatti della questione). La critica sosteneva: meglio rinunciare a certe scoperte (all'epoca ritenute moralmente discutibili), quindi non curare e perdere vite? La malattia forse era il colera, il tifo o qc di simile. La cura si è poi comunque imposta, ma comunque aveva subito l'stracismo ecclesiastico.

Ora, in un frangente attuale, un centro di ricerca "vaticano" che facesse una scoperta scientifica "non coerente" con il magistero cattolico, pubblicherebbe la notizia? renderebbe disponibile alla comunità scientifica i termini delle sue scoperte, onde vagliare ed approfondire la questione? O il Vaticano si ergerebbe a supremo difensore dell'Etica e censurerebbe tutto (correndo comunque il rischio di sbagliare, alla faccia del dogma dell'infallibilità papale...)?

TRX

"Uno dei temi anticlericali più ricorrenti nei vari forum di discussione è dato dall'opposizione di non ricordo quale papa ai primi vaccini..."

Quale Papa si opponeva ai vaccini? Non di certo Benedetto XIV (1740- 1758) che promosse la nascente "vaiolizzazione" e la introdusse nello Stato Pontificio. Nemmo PIO VII (1800-1823) che diffuse nei suoi Stati la vaccinazione col nuovo metodo di Jenner. E neppure il tanto vituperato Leone XII (1823-1829) che non vietò affatto la vaccinazione come ci raccontano i siti anticlericali, ma, pur togliendone l'obbligo, stabili che, se richiesta, doveva essere fatta gratuitamente. Un libro di medicina di pochi anni dopo (1835) da una interpretazione tutt'altro che negativa di quella, pur discutibile, scelta. (Vedi: http://books.google.com/books?id=bXMFAAAAQAAJ&pg=PA20&dq=leone+xii+vaccinazione&hl=it#PPA19,M1 e pagine successive).

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