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31/10/07

Commenti

chrisarr

Salve.
Posso essere annoverato fra quel 15% di lettori che ha letto parzialmente i Vangeli (prediligo quello di Giovanni, e la Lettera ai Romani). E la lettura sta proseguendo, piano piano tutte le sere.

L'argomento religioso, come forse ho già detto in altro commento, è tornato fra i miei interessi relativamente da poco tempo (qualche anno) dopo anni di apatia. Un prete ad una conferenza ha detto scherzosamente che con la cresima lo Spirito Santo fa un miracolo: la scomparsa dei giovani dalla comunità. Come per una raccolta punti, completata la "tesserina" dei sacramenti comandati, anch'io sono sparito.

Se moltissime persone in Italia hanno avuto il mio stesso smarrimento, non mi stupiscono percentuali così basse. Sbaglierò, ma per me dimostra che è in atto una "separazione" fra il fatto di essere cristiano ed il fatto di essere cattolico. Come ho già detto altrove, qua in Italia i termini vengono considerati quasi dei sinonimi, ma non lo sono.

Se la maggior parte dei fedeli non pratica le Sacre Scritture, si affida al "sentito dire", demanda ad altri, professionisti (i sacerdoti), il compito di conoscere la propria religione. Non ci si considera responsabili di ciò che si dice di credere. Non so fino a che punto in queste condizioni ci si possa definire realmente cristiani. Guarda ad es. feste come il Natale od Ognissanti (tema di oggi anche sul blog di Tosatti su La Stampa). Senza colpo ferire vengono lentamente ma inesorabilmente sostituite da feste "commerciali" quali halloween (e il Gesu Bambino della mia infanzia sostituito da babbo natale), senza capirne le differenze e l'importanza.

Al contempo, pur annacquandosi come cristiani, ci si può comunque sempre definire come cattolici: troppo spesso il termine nella realtà dei fatti indica più una situazione /scelta culturale che non effettivamente religiosa. E' che si nasce in un paese cattolico, da famiglie cattoliche, ed essendo il tema religioso poco sentito nelle nostre vite, non vale nemmeno lo sforzo di capire ed eventualmente scegliere. Si mantiene l'etichetta, anche se poi la sostanza è tutta un altra.

E' per questo che ritengo che l'attuale "guerra al relativismo e al laicismo" secondo me è un errore, perché sbaglia bersaglio. Serve solo a polarizzare le opinioni su due estremi (pro-contro), a galvanizzare chi cattolico, praticante e cosciente di esserlo lo è già, ma non a contrastare la graduale scristianizzazione della società europea. Il reale obiettivo dovrebbe essere vincere l'ignoranza dei propri fedeli, convincerli, prima di entrare in chiesa e di ricevere sacramenti, di conoscere innanzitutto la meravigliosa Storia della nostra Salvezza, di leggere la Bibbia, di non delegarne la lettura e l'interpretazione ai cosiddetti "esperti". Al posto di tante "esternazioni" su relativismo cattivo, laicismo imperante (che purtroppo non esiste, è solo lassismo nei costumi ed agnosticismo), non varrebbe di più una campagna di catechesi basata sulla lettura della Santa Scrittura? E magari un'autocritica su diverse scelte arbitrarie in tema di etica e vita della chiesa (arbitrarie per me perché non basate su reali dati scritturali ma su tradizioni e dogmi ecclesiastici)...

Molti mi dicono che leggere la Bibbia è difficile, che hai bisogno di una guida per capire, che corri il rischio di fraintenderla. Perché, a non leggerla, come fa la maggioranza, si fanno tanti passi in più?

Non sono di quelli che fanno dietrologie, fantasie su complotti e piani segreti; purtroppo ho sempre più l'impressione che la situazione attuale, oltre ad essere una delle conseguenze di benessere & consumismo vissuto senza spirito critico, sia anche la conseguenza di una scelta "politica" della stessa chiesa cattolica. Meglio avere fedeli un po' meno informati, ma che sono meno problematici da "guidare". Salvo poi accorgersi che il veicolo che si sta guidando si è pressoché svuotato di passeggeri...

Saluti e grazie per il tuo blog sempre interessante. Purtroppo raramente riesco ad avere il tempo di inviare qc commento...

P.S. è grazie per la tua risposta di qc tempo fa, sull'ecumenismo!!!

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