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27/08/07

Commenti

dMarco

io penso che la differenza sostanziale è che la Harendt riconosce questo passaggio non necessariamente come patologico o negativo, mentre il papa lo considera assolutamente negativo e da evitare accuratamente.
La Harendt ha un approccio diremmo fenomenologico (era ben l'amante di Heidegger, e comunque stupidaggini a parte una grandissima donna e pensatrice). Papa Benedetto ha più un approccio metafisico.
Boh... almeno così pare a me...

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