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28/08/07

Commenti

Sariddu

Gran bella analogia quella della musica che esiste anche senza gli strumenti che la rendono udibile. Io, che sono ateo, provo una certa piccola invidia per coloro che sono convinti di essere immortali.

Stefano

Secondo il mio parere, sono convinto che "niente si distrugge, ma tutto si trasforma".. come è successo con Gesù, il quale, nonostante sia morto (per noi), vive ogni giorno nell'eucarestia e sotto la forma dello spirito santo

marianna

Carissimo ti scrivo non in attinenza all'argomento del tuo post ma per esprimere il mio punto di vista circa l'episodio di cui ieri ha parlato La Stampa, accaduto nella Parrocchia di Santa Rita a Torino. Ossia la ragazza che va a confessarsi e perchè convivente le viene negata l'assoluzione.
So benissimo che il matrimonio è un sacramento e che sotto il profilo dell'ortodossia dottrinale il parroco poteva avere le sue buone ragioni.Ma come guida delle anime si agisce così? Non si tiene minimamente conto dei traumi che possono essere inferti a psicologie fragili.Per me l'episodio è di una gravità inaudita.Ho letto anche il parere del Preside della Facoltà Teologica e mi trovo d'accordo con lui.
Ciò che è accaduto sa di oscurantismo medievale. Ed io ti posso assicurare non condivido affatto certe facili convivenze.Spesso impoveriscono i rapporti sentimentali invece di fortficarli. Ma danneggiare le persone gratuitamente( e questo è solo un episodio) non mi sembra giusto.Dov'è finita la misericordia di Dio Padre? Dov'è Finito il concetto di accoglienza?
Bisognerebbe parlarne.
Grazie. Marianna Micheluzzi

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