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03/07/07

Commenti

Poglio Ada

E' stato ed é veramente un grande don Milani! Si é dedicato con tutto se stesso all'istruzione dei suoi ragazzi perché ha capito che é l'unico mezzo per fare valere i propri diritti e non essere ingannati da chi pensa solo ai propri interessi. Accanto all'istruzione ha insegnato anche doti di umanità e amore per il prossimo secondo lo "Spirito Evangelico"

Salvatore

Beh l'affermazione del Padre Spirituale: "L'amava molto la Chiesa: era per amore che strapazzava i superiori e le istituzioni: perché li voleva belli e perfetti..." è quanto di più anti ecclesiale ci sia.
Strapazzare i "superiori" perchè le si vuole perfetti è tutto il contrario di un cammino personale di conversione che strapazza piuttosto se stessi e si rimprovera, se è il caso, con la propria testimonianza. Così ha fatto Francesco di Assisi. Don Milani è stato sicuramente un uomo di Dio, con delle radicali intuizioni che sono anche profezia per la Chiesa e per l'umanità ma sul senso di Chiesa era ancora immaturo... almeno dall'affermazione citata.
La radicalità è cosa buona ma se non è condita di appartenenza costruttiva è lussuria camuffata.. tra l'altro quella lussuria che è delle peggiori perchè tutta spiritualizzata e si chiama superbia.
Non mi pare che celebrare Don Milani (ed è giusto farlo per rendergli giustizia e gloria a Dio) sia ricordare i suoi lati positivi senza ricordare i lati ambigui. Il suo senso di Chiesa era, anche, viziato dalle correnti ideologiche del tempo e adesso la Chiesa, mi pare, ha bisogno di una visione del dissenso più completa e robusta.. se si vuole amare veramente Cristo e la Chiesa e, soprattutto, pensare seriamente alla propria conversione.

Alessio

Per Salvatore: non capisco se, da un punto di vista EVANGELICO (e quindi anche ecclesiale, se la chiesa c'entra ancora qualcosa con l'evangelo...), sia più "ambiguo" l'atteggiamento di denuncia e di critica di don Milani (forse che Gesù, ebreo di Galilea, non "strapazzava" le autorità politiche e religiose del tempo, tanto da essere messo a morte?) o quello di certe nostre gerarchie che, facendosi interpreti della "legge di Dio", nei fatti negano il comandamento dell'amore e dell'accoglienza universali, anche verso i nemici e i peccatori (cfr. Mc 2,15-17 con le dichiarazioni del card. Ruini per giustificare i mancati funerali a P. Welby).
E poi non mi è chiaro perché gli inviti alla conversione, di cui TUTTI abbiamo forte bisogno, debbano andare solo in una direzione, altrimenti vengono bollati di lussuria o superbia ("Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.", Mt 11,25; "Non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo.", Mt 23,9).
Mi sembra un enorme problema se, in nome del "senso ecclesiale", voci profetiche (e quindi scomode), come quella di don Milani, vengono sistematicamente messe ai margini della chiesa istituzionale, salvo poi recuperarle e riappropriarsene dopo la morte...

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