La mia foto

Seguimi su Facebook

Contatore

Altre vie

  • Fine Settimana
    Rassegna stampa sulle questioni religiose curata dall'associazione "G. Giacomini" di Pallanza.
  • Vino Nuovo
    Blog collettivo di giornalisti cattolici.
  • Viandanti
    Una voce laicale dell'opinione pubblica nella Chiesa, con una presa di parola libera e pubblica.
  • il Sismografo
    Raccolta di links in 5 lingue su notizie della Chiesa Cattolica, Ecumenismo e Dialogo interreligioso.

« La ricchezza della differenza | Principale | Con Dio e con gli uomini »

13/04/07

Commenti

Gian Contardo

Chi soffre o chi vede i propri cari soffrire la questione se la pone: "Perché Dio non fa i miracoli per tutti quelli che se lo meritano?".
La sofferenza del domandante merita rispetto e partecipazione (compassione nel senso vero del termine: soffrire con lui), ed è proprio per rispetto e partecipazione che l'unica risposta da dare è: "Non lo so".
A cui dobbiamo aggiungere, rivolta noi stessi, la domanda: "E se mi trovassi al posto tuo, se provassi le tue stesse sofferenze, come mi comporerei?". Nessuno abbia la presunzione di dare lezioni agli altri su come affrontare il dolore.
E' umano, è comprensibile cercare Dio nel momento del bisogno. Ma occorerebbe cercarLo gratuitamente, senza "contrattare".
Non voglio assolutamente dare lezioni a chi soffre terribilmente in sé o per delle persone care.
Metto qui a disposizione la mia piccola esperienza vissuta nella ricerca di Dio; lo faccio a mo' di testimonianza, senza avere la presunzione di proporla come esempio.
1993: rincorrevo un sogno, una cosa decisamente meno importante di tante altre ma che in quel momento per me lo era più di tutto; dopo anni entrai in una Chiesa a pregare ma non lo feci per mettermi in ascolto di Dio bensì per chiederGli la realizzazione di quel sogno (in fondo, anche se allora non me ne rendevo conto, era come dirGli: "Se esisti, aiutami"). Non trovai Dio ma, col senno del poi, la mancata realizzazione di quel sogno fu la mia fortuna: sarei stato molto infelice se avessi ottenuto ciò che volevo.
1994: la tragica scomparsa di due persone meravigliose che conoscevo mi indusse a riflettere su tante cose, compresa la fede. Allora cercai Dio disinteressatamente, senza chiederGli nulla in cambio, e alla fine Lo ritrovai.
Ripeto: questa non è una lezione per chi soffre tanto e spero che Dio aiuti tutti a sopportare e a guarire da ogni tipo di dolore.
Esiste però un miracolo, come dire?, quotidiano, a portata di tutti, ed è quello della fede, quello dell'incontro con Dio, dell'accettarLo nel cuore.

Antonio Cracas

No, a mio modo di vedere non sei un illuso. Sei un Uomo. Ho sempre dubitato di chi ha solo certezze.

Continua a trasferire la tua positività che è un bene per tutti.

Grazie
Antonio

anecòico

Sottoscrivo Antonio.

Continua così!

http://cattivamaestra.blog.lastampa.it

AMALO

La fede, Dio, che mistero.
Ma io, anche non credendo, ho speranza. Comunque é difficile(?) parlare di fede e o miracoli se appunto non si crede.

Paola

Non so come ringraziarti per quello che hai scritto in questo post e che hai esposto in modo ammirevole. Sono anch'io una persona con qualche sofferenza: un figlio morto a 21 anni, una n ipotina con handicap psicofisico e le varie croci che più o meno tutti abbiamo. Ho portato mia nipote a Loudes, a San Giovanni Rotondo e ultimamente sulla tomba di Giovanni Paolo II. In ogni posto e nella preghiera ho sempre ricevuto qualche grazia, soprattutto spirituale e ne sono tornata confortata. Il miracolo della Suora, anche se non è stato per me, mi ha fatto comprendere che questo Papa è sicuramente tra i Santi. I miracoli sono un regalo per la nostra fede e non una ricompensa per le preghiere.
Noi non conosciamo le vie del Signore, ma possiamo solo affidarci a Lui.
Ancora grazie della tua testimonianza e del tuo esempio. Un augurio per te e la tua famiglia. Paola

Fabio

Io che son pieno di dubbi ripenso spesso alle parole del centurione:"Signore non son degno di partecipare alla tua mensa ma di' una sola parola e io sarò salvato." Un caro saluto, Fabio

Matteo

Veramente un bel post, mi ha incantato anche se ricco di piccole contraddizioni e non in Linea con la mia Linea. Sono stato attirato in questa pagina dalla bellissima rappresentazione del gesù. E' favolosa, sapresti darmi qualche info per sapere di più sull'artista? Scusami se non sono In Linea con il post ma mi piacerebbe saperlo.

Antonino

Tutto cio' che hai scritto ti fa' onore e si capisce che sei una persona molto buona e sincera.
Nonostante cio' debbo dire che religione e fede vanno mano in mano. Molti credono per fede le loro religioni e pochi non credono in esse. Molti pregano Dio per un miracolo ma pochi lo ricevono. Ecco per cui Gesu' disse: " La tua fede ti rendera' libero".
Gesu' sapeva che nel credere in qualcosa piu' grande di noi con solo la nostra fede il cervello avrebbe aiutato a debellare la malattia o il tumore su quella persona. Non basta avere fede, non basta fare del bene, non basta pregare ma bisogna immergersi nella fede con zelo assoluto, esseri sicuri di essere guariti non al 100% ma al 1000%. Pochi riescono a guarire mentre altri putroppo non possono far nulla nonstante anche essi osno pii e brava gente. Qui ora subbentra l'idea dell'esistenza del divino o la sua inesistenza. Fin dagli albori della nostra civilta', gli ominidi non riuscendo a farsi capaci delle forze della natura pensarono che ogni forza naturale fosse una divinita' e sorse cosi' il Paganesimo ossia la credenza in molti dei ma poi lentamente con Abramo il patriarca degli ebrei si incomincio' a credere solo ina sola entita' divina poiche' Abramo a suo tempo senti' una vocina interna che gli comando' di lasciare il suo paese per terre nuove. A quei tempi la vocina interna si poteva spiegare come la voce di Dio che parlava all'uomo ma oggi sappiamo benissimoche la gente che soffre di questo malessere soffre di "Schizofrenia", una malattia mentale. Il monoteismo non sorse con Abramo ma bensi' con il Faraone Egiziano Amonothep IV che sciose la casta religosa egiziana eleggendo un solo Dio, il Dio RA (Sole). Dopo 17 ann idi regno mori' e suo figlio Tutankamen prese il suo posto ma essendo bambino fu terrorizzato dalla casta religiosa e l'Egitto ritorno' al paganesimo. Secoli Dopo Mose' crecxiuto ed educato in Egitto decise anche lui di creare una religione monoteistica. Nel Museo di Berlino in Germania esiste un passaggio in linguaggio ieroglifico egiziano in cui si parla che circa 15 secoli prima di Mose' un Faraone fece un giro sul fiume Nilo con una concubina la quale perse nelle acque del fiume il suo amuleto ed il Faraono con l'aiuto del suo mago fece dividere le acque del Nilo ed un soldato ritrovo' sul letto del fiume ora asciutto l'amuleto. 15 secoli dopo il Dio di Mose' apre le acque del Mar rosso per far passare in salvo i lsuo popolo. 10 secoli prima di Mose, il Re Ammurabi in Mesopotamia scrisse su una stele in linguaggio cuneiforme le sue 300 leggi per governare il suo popolo. Oggi la stele si trova nel Museo di Storia Natuarle a New York City. 10 secoli dopo Mose' va' sul Monte Sinai dove rimane da solo per ben 40 giorni e 40 notti a cisellare su pietra i suoi Dieci Comandamenti dicendo che gli vennero dati dal suo Dio. Maometto, il fondatore del Corano non sapendo scrivere sentiva pero' la vocina interna al pari di Abramo comandargli cosa dettare. Disse prima ai suoi seguaci di pregare prostrati verso Gerusalemme. Tempo dopo ci fu' una battaglia tra lui contro alcuni arabi contrai alle sue idee e con questi arabi si unirono alcuni ebrei. Maometto vinse la battaglia ed in quel momento disse di aver sentito nuovamente la voce di Dio dirgli che da ora in poi i suoi seguaci dovrebbero pregare prostrati verso la Mecca e non piu' verso Gerusalemme.
Tutto cio' fa' pensare non c'e' nulla di nuovo sotto il sole. Gli angeli dell Bibbia esistevano gia' come statue con ale allespalle nel periodo Assiro-Babilonese. Tutto cio' puo' a chi vuole usare la sua mente per ponderare che siamo stati noi esseri umani insignificanti ad aver creato l'immagine di Dio e non viceversa. Certamente l'universo e' vivo, e' un'entita' tangibile, viva che si trasforma con il passare del tempo ed anche noi con esso ma noisiamo solo il miscuglio chimico di milioni di diversi miscugli creati da madre natura su questo meraviglioso pianeta. Certamente un Creatore esiste ma chissa' dove si trova e certamente non sa' nulla di noi esseri cosi' minuscoli ed insignificanti. Con noi o senza di noi l'universo ed il nostro pianeta continueranno la loro corsa nel cosmo. Noi siamo importanti a noi stessi.
Dovremmo capire che amare il prossimo, aiutare gli altri e mantenere pulite le risorse di questo pianeta sono cose che gia' consciamo da noi stessi, non abbiamo bisgno di una deita' per ricordarci di fare bene ma oggi come da sempre la gente non vuole ricordare dentro di essi che e' meglio far bene che male e continua ad odiare il proprio fratello, vicini ed amici. Quanto e' duro e difficile costruire e creare ma quanto facile e' distruggere. Quando ci sveglieremo, quando i nostri occhi vedranno le cose in modo diverso allora potremo dire di essere uomini poiche' oggi anche gli animali possono insegnarci ad essere migliori.

key

Se bastasse credere superficialmente per avere un miracolo la fede sarebbe una moneta di scambio per la salute e la fortuna, e quindi il solito libero arbitrio andrebbe a farsi friggere, anche in questo caso, mi spiace dirlo, ma essere miracolati, è proprio vero, è anche una questione di fede certo, ma di puro e brutale culo.

angela

leggendo quello ke hai scritto ti rendi conto ke ci si lamenta con Dio anke di cose ke possono trovare soluzione da sole.parlo di una delusione di amore, amicizia ecc.. ecco la tua storia è l'esempio ke c'è sempre qlcs ke è + grave di qllo ke stai attraversando tu..il miracolo? esiste ma qnt miracoli deve fare DIO? io so ke LUI esiste e ho sempre creduto e vissuto con LUI..nn possiamo pretendere tanto ma Amiamolo, Lui nn si dimentica di noi, mai...e x chi non crede, nn sa cosa si perde... sentire Dio nella propria vita, sentire il suo abbraccio, il suo calore è una qlcs ke nn si puo' ricevere da nessuno..nn vivo un bel periodo, nn riesco ad uscirne, ma mi affido a lui.....siate forte voi tutti..la vita, purtroppo, è anke questo... dolore e sofferenza ma esiste anke la serenità, poka, ma esiste....

Salvatore Giovanni Di Fede

Il problema del "dolore" e della "sofferenza" non sono temi a cui Dio non presta attenzione: Gesù, infatti, s'è caricato di ogni genere di peccato e di infermità (Isaia 55), ma il mondo di oggi ancora non lo ha capito!

Il popolo va in cerca di "miracoli" perchè, spesso, si cerca Dio quando si è con le spalle al muro, malgrado al Signore non costi nulla "guarire" potentemente un afflitto: ma ciò che più interessa a Gesù è la "salvezza dell'anima" che è eterna, a differenza del miracolo che dura sino a quando una persona è in vita(.).

Da una settimana circa, la nostra nazione ha celebrato la "Pasqua" secondo la tradizione, e da tutti i pulpiti si è proclamato che Gesù è "risorto": ebbene, se Cristo è risuscitato (Atti 1,11), dunque ciò vuol dire che Costui ci vede, ci ascolta, ci conosce.

Beh, perchè allora il popolo invoca i defunti canonizzati, che - in pratica - non hanno alcuna facoltà di interagire dall'aldilà poichè l'Unico Mediatore fra Dio e gli uomini è Gesù Cristo (1^ Timoteo 2,5)?

Perchè lo ha stabilito il Vaticano, dirà il lettore.

Ma il papato romano è al di sopra di Dio? A quel che pare sì, visto che il recente miracolo della suora francese ad opera dello scomparso papa Wojtyla sarebbe una prova lampante per accelerare l'iter di santità di Giovanni Paolo II (.)

E Cristo cosa ci sta a fare?

"..Ma è sempre il Signore che fa i miracoli..", risponde in coro la folla dei credenti, quando non è chiara una cosa: se il Signore è tornato in vita, questa sua "resurrezione" che valore ha per noi?

Vale solo perchè possiamo definirci "cristiani", oppure ha valore perchè Egli è capace di trasformare la nostra vita come è accaduto a me nel luglio del '97?

Da cattolico denominale, ossia pio e religioso come tanti, son divenuto cristiano, grazie all'opera dello Spirito Santo, e solo così ho potuto scoprire la misericordia di Dio e la luce del vangelo.

Pertanto, visto che ci sarebbero molte altre cose da dire, dichiaro che nessun "miracolo" (anche se le guarigioni avvengono) proviene per intercessione dei morti, poichè Dio non ha bisogno di "terzi" per agire direttamente nella vita di una persona!

Cristo è "vivente" (Ebrei 7,25), ragion per cui non vedo perchè si debbano invocare altre persone, ancorpiù trapassate, per ottenere una guarigione fisica.

L'incredulità è un grave peccato davanti all'Eterno, e questo spiega perchè nel contesto cattolico non si vedano mai "segni" di guarigioni e conversioni, nè si veda all'azione lo Spirito Santo, cioè il Vicario di Cristo (Giovanni 14,26 - 15,26 - 16,8).

Quand'era sulla terra, Gesù ha compiuto opere potenti per confermare la Sua Divinità e l'Autorità che proviene dall'alto, ma oggi questo stesso Dio e Signore opera allo stesso modo tramite il "Parakletos", onde convincere le genti che Unica è la Via, Unica la Verità e Unica la Vita: Gesù stesso (Giovanni 14,6)!

Scrive un "cattolico" nato di nuovo (Giovanni 3,3)-

Paola

A Salvatore Giovanni, molto bravo nell'esprimere e documentare le sue affermazioni, mi preme precisare qualcosa in modo molto semplice, come io vivo la Fede, pur cercando sempre di istruirmi leggendo le Sacre Scritture e osservando il Magistero della Chiesa.
Vedo che è oltre modo grato al Signore per questa vera Fede trovata e sono felice per lui, per l'amore che dimostra a Gesù Cristo.
Quello che non è giusto, secondo me, è il disprezzare l'intercessione dei Santi, che impropriamente chiama "morti" deceduti".
I Santi sono coloro che nella loro vita hanno praticato le virtù in modo eroico ed è la Chiesa che li riconosce,dopo i miracoli ottenuti da Dio per loro intercessione, ma ancor prima il popolo cristiano (vedi Madre Teresa e Giovanni Paolo).
Noi li preghiamo non perchè siano sostituti di Cristo, ma perchè li riteniamo più degni di noi stessi di rivolgersi a Lui per ottenerne l'aiuto necessario, ma anche per ringraziarlo.Il Mistero della Trinità ci fa poi pensare che rivolgersi a Gesù sia come rivolgersi al Padre. Lo stesso discorso vale per la Madonna che è la prima di tutti i Santi.
Ci rivolgiamo anche ai nostri famigliari Defunti (io ho un figlio)perchè li crediamo nella Comunità dei Santi, affinchè intercedano per noi presso Dio.
Spero di essere stata chiara, anche se mi sono un pò dilungata. Con stima.

maverick61

La follia della Croce e la sofferenza umana cui si è fatto carico il figlio di Dio, forse spiegano la genesi del dolore e il rapporto col male, che una certa cultura ha voluto eliminare. Bel post!

Salvatore Giovanni Di Fede

Comprendo bene che certe verità bibliche non si possono afferrare subito, ma vorrei ricordarti che una delle caratteristiche del cammino cristiano è "l'ubbidienza" a Dio(2^ Timoteo 4,1 - Atti 5,29).

Tuttavia, lungi da me il voler denigrare le figure dei santi, ragion per cui -come credente - son tenuto a essere schietto; ti riepilogo brevemente qualche importante verità dottrinale:
1) i "santi" non sono i defunti canonizzati a posteriori (post-mortem) dalla Santa Sede, bensì si è "santi" durante la vita terrena, non per conclamate virtù o doti particolari valutate dall'uomo ma perchè è l'azione dello Spirito Santo che "santifica" un peccatore (santo=tirato fuori, appartato con Cristo, separato dal mondo - cfr. Levitico 20,26);
2) Paolo apostolo, nell'antifona delle sue lettere (Efesini, Corinzi ecc.), salutava i fratelli delle comunità da lui costituite chiamandoli "santi", e costoro erano tutti in vita (!);
3) nel sermone delle beatitudini (Matteo 5) Gesù proclama "beati" i viventi e non i morti, tant'è vero che un defunto non può essere affatto "perseguitato" (vers. 11) una volta che il suo corpo si è addormentato;
4) Dio condanna i "medium" e vieta severamente che si "interroghino" gli spiriti dei morti (Deuteronomio 18,10-11), poichè nel mondo soprannaturale invisibile agiscono, oltre allo Spirito di Dio, i "dèmoni" dell'aria (Efesini 2,2 - 6,12): chi si rivolge a Padre Pio o San Gennaro, prega una persona in vita oppure un trapassato?
5) non è affatto vero che i santi siano persone più "degne" di noi, poichè su questa terra non esiste alcun "giusto" (Romani 3,11): l'Unico "giusto" è stato Cristo;
6) chi varca l'aldilà non migliora la propria con-dizione, nè può intervenire - nel concreto - nella nostra realtà terrena (Luca 16,26-31);
7) i santi andrebbero imitati (cosa che non accade in realtà) e non divinizzati: chi va ad Assisi o a S.G.Rotondo, tornato "rinato" dall'alto (Giovanni 3,3), oppure ritorna a casa portandosi dietro medagliette, santini e/o libri sulla storia del santo?
8) Maria di Nazaret non è la "prima" di tutti i santi, poichè costei si dichiarò umilmente "serva" del Signore all'annuncio dell'angelo (Luca 1,46).

9) quale prova pratica hai che un "santo" dall'aldilà ti sta esaudendo?

In definitiva, cara Paola, nel contesto religioso di casa nostra c'è molta confusione poichè non ci si affida alle verità scritturali ma bensì al magistero della Chiesa, la quale non può sopraelevarsi al di sopra della Bibbia.

E se Gesù stesso invitava la Samaritana ad adorare Dio in "spirito e verità" (Giovanni 4,24), comprendi bene che fra la dottrina ecclesiale e le verità bibliche c'è discordanza?

Rifletti.

Paola

Ringrazio Salvatore di aver preso in considerazione il mio commento. Come già ho detto sei molto bravo nel documentare le tue asserzioni. Forse non ci siamo compresi. Il mio intervento a favore dei Santi non era inteso a mattere Gesù in secondo piano, ma soltanto a riconoscere a questi un merito in più di noi per intercedere presso Dio. Non ho detto che in terra ci siano Santi meno Santi di quelli in Cielo. Siamo tutti nella Comunità dei Santi.
La mia ferma adesione al Magistero della Chiesa procede da un fatto ben chiaro nel Vangelo (Nuovo Testamento). Precisamente Gesù dice a Simone. "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa." Seguono altre parole di Gesù che non ricordo in modo preciso, ma nella sostanza dicono che è Essa il tramite .Se non sbaglio, questo del Primato di Pietro, è una delle questioni spinose che rallentano una auspicabile riunione con gli Ortodossi.
Riguardo la Madonna non è lei che si dichiara Santa, ma è la chiesa che la mette al di sopra di tutti i Santi. Lei dice "Io sono la serva del Signore. Si compia in me la sua volontà. E' quello che dovremmo dire e mettere in pratica tutti noi.
Relativamente poi al tuo ultimo comma, non trovo discordanza alcuna fra la dottrina ecclesiale e le verità bibliche.
Un discorso a parte meriterebbe l'argomento dell'interrogazione dei defunti, in qualsiasi modo si svolga, che la Chiesa, come la Bibbia condanna.
Molto illuminanti in proposito sono gli interventi di Padre Gabriele Amorth su Radio Maria.
Con profonda stima.

Salvatore Giovanni Di Fede

Cara Paola, ti ringrazio per gli elogi ma io non mi ritengo affatto "bravo" per le mie affermazioni, poichè le mie parole non sono frutto di sforzi mentali o di studi teologici ma sono la naturale conseguenza dell'opera dello Spirito Santo che opera in me dal luglio del '97, epoca in cui son "nato di nuovo" (Giovanni 3,3).

Pertanto, poichè non è mia intenzione scadere nella polemica, desidero solo farti comprendere (o almeno ci tento) che Dio agisce nella vita di una persona in via diretta (Giovanni 14,6) e senza l'ausilio o collaborazione di "terzi" (leggi beati, santi, madonne); come vedi, basta solo questo passo del vangelo per porre in rilievo che fra le verità scritturali e il magistero della Chiesa ci sono delle evidenti incongruenze (.)

Prima è nato Cristo e non la Chiesa, perciò nessuna organizzazione religiosa può anteporsi al Signore, nè come "magistero" nè come "infallibilità"!

Tuttavia, pur conscio che senza l'incontro concreto e pratico con il Cristo "vivente" dei vangeli (Ebrei 7,25) non è possibile giungere a percepire l'esistenza di Dio, la presenza del Signore e l'azione quotidiana dello Spirito Santo, ti invito a leggere i passi biblici da me citati nei precedenti commenti, sganciandoti -per un attimo - dai dogmi e dalle nozioni catechistiche apprese sinora, le quali non consentono di poter leggere e vedere la realtà attuale con gli occhi della "fede".

Spero di renderti un servizio con questo invito.

Giove

Caro Christian,
ho letto la tua risposta solo oggi...ti ringrazio per aver dato risalto al mio commento, sono imbarazzato quasi...
Grazie anche della bella risposta, la apprezzo molto anche se, come avrai capito anche dal mio blog, sono ateo e ho una certa rabbia per il modo in cui, in questi giorni, la fede viene usata come scudo ideologico contro le persone e le idee. Di certo, se la fede fosse intesa come la intendi tu, in senso propriamente evangelico, il clima sarebbe notevolmente diverso.
Quello che c'è di bello nel tuo modo di scrivere è che lascia spazio di leggere "tra" le parole...quando ciò riesce, per me, vuol dire che il dogma (religioso o ideologico che sia) scompare e fa entrare la testimonianza, unico sentiero che porta, secondo me, alle emozioni.
Mi piacerebbe che non solo la religione, ma anche la politica fosse intesa così.

Mi dispiace apprendere della tua malattia, spero non sia grave, e vorrei trasmetterti tutta la mia positività, per quello che può contare.
Si, è vero, sono a contatto quotidiano con il dolore, e sembra che la sorte si stia accanendo contro la mia famiglia...qualche mese fa, a mio padre è stato diagnosticato un inizio di Alzheimer....quindi, ora abbiamo fatto il pieno: Parkinson e Alzheimer, le malattie del secolo, le vedo entrambe negli occhi dei miei genitori ogni giorno...che strano, eh? Se credessi in Dio o in Allah dovrei forse pensare che una punizione sia stata lanciata su di noi....o forse dovrei immedesimarmi in Giobbe, e chiedermi se sono stato messo alla prova...
Ma non penso nessuna di queste cose ...per me è un caso, un gioco di probabilità. So solo che quello che mi hanno insegnato i miei genitori è ciò che mi dà la forza per andare avanti ogni giorno e, a questo punto, per aiutarli.

Scusa dello sfogo e grazie dell'ospitalità...ti auguro ogni bene...
Giovanni

niero

x Salvatore e Paola,
Matteo 4,10....ma Gesù gli rispose,vattene satana!Sta scritto "adora il SiGNORE Dio tuo e a LUI SOLO RENDI CULTO"
Di conseguenza si rende culto solo a Dio neanche a Gesù lo dice lui stesso al principe dei demoni.

I commenti per questa nota sono chiusi.

Twitter

Mi piace

I miei libri

I miei e-book

Blog powered by Typepad
Iscritto da 12/2006