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20/04/07

Commenti

Paola

Questo post fa molto riflettere, sia per la situazione africana descritta, sia per l'esempio poco edificante di certa nostra gioventù. Si può pensare che sia una delle solite bravate per mettersi in mostra davanti ai compagni, ma, anche se così fosse, concordo che non si può trascurare l'episodio e occorre verificare che non si tratti di un reale disprezzo del mondo lontano che, come dici, può apparire virtuale perchè visto solo attraverso immagini e schermi.
Ritengo che invitare in classe un missionario con esperienza diretta e quindi persona che può convincere e rendere reali le cose descritte, sia una buona soluzione.
La cosa più auspicabile sarebbe comunque quella di riuscire a coinvolgere le famiglie dei ragazzi fin da quando sono piccoli (ho insegnato in una scuola elementare), perchè ho più volte riscontrato che certe affermazioni nascono da un contesto familiare non sempre educativo.Leggerò i link segnalati.
Con profonda stima. Paola

chris

Mi colpisce sempre più l'insensibilità che dimostrano i ragazzi a scuola. Mi riesce difficile pensare che qualcuno possa fare una battuta del genere, su un argomento drammatico come la vita (e la morte) dei bambini nei paesi del terzo mondo. Capisco che mancano talvolta gli "strumenti" per comprendere, per coinvolgersi, per immedesimarsi nel prossimo; certe battute aprono una finestra però non sull'aridità della persona, ma sulla sua ignoranza. Le nostre città, le nostre famiglie italiane probabilmente offrono poca "palestra" ai giovani per allenarsi alla sensibilità, alla compassione, alla solidarietà. Per fortuna lei è un insegnante serio, motivato e cerca di sopperire a queste mancanze. Bravo!

P.S.: Il sito dell'Unione delle Chiese Evangeliche Battiste Italiane pubblica un'articolo sulla situazione politica in Zimbabwe (ecco il link http://www.ucebi.it/zimbabwe.php).
La Chiesa Battista Italiana è gemellata con quella dello Zimbabwe, e fra le due entità vi sono diverse attività di cooperazione.

Saluti

francesca

ciao, ben trovato:)

Gian Contardo

Tre piccole considerazioni.
1. L'Africa soffre nella fame e nella morte dei suoi figli; ma proprio le durissime prove che da decenni affronta le possono dare una vitalità e, perché no?, una speranza che i Paesi "progrediti" stanno sempre più perdendo nei loro agi.
2. Certe battute di pessimo gusto fanno parte di quel lato tenebroso dell'animo umano che abbiamo tutti e che solo con l'esempio offerto dagli altri e con la nostra umiltè e col nostro costante sforzo di purificazione riusciamo a dissipare. E' triste sentirle in bocca a dei ragazzi, a dei giovani, quelle battute. Purtroppo, le famiglie, anzi, le "famiglie" di oggi trascurano sempre più l'educazione dei figli, anche per quello che riguarda questi particolari. Chissà se nel prossimo "family day" si parlerà anche di questo e non soltanto dei Dico?
3. I media di oggi, tv, Internet, fanno GUARDARE ma non fanno VEDERE. L'immagine a volte è ingannevole, altre volte è "fredda", senza un'adeguata spiegazione che faccia comprendere la realtà che rispecchia.

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