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24/04/07

Commenti

Gian Contardo

Banalizzando un po', direi che Papa Ratzinger è come il Cristianesimo: va inteso nella sua integrità, rifuggendo dalla tentazione di esaltarne gli aspetti che concordano con la nostra visione del mondo e di tralasciare, di far finta di ignorare quelli che sono in contrasto con essa.
Magistero petrino significa insegnamento del Cristianesimo e noi dovremo prima metterci umilmente in attento ascolto del maestro e solo dopo, semmai, dissentire da alcune sue tesi.
Strumentalizzato da una parte come dall'altra, dai tradizionalisti come dai laicisti, il pensiero del Papa va appreso nella sua completezza.
Gli interventi "sociali" del Papa sembrano meno importanti di quelli "teologico-morali".
Può darsi che dipenda dalla sua cultura, da un'intera vita consacrata allo studio della teologia.
Ma sicuramente dipende anche dal diverso spazio riservato ad essi dai media, dalla loro diversa "visibilità".
A molto dà sicuramente fastidio se il Papa esorta all'impegno per i poveri (e alla conseguente redistribuzione di beni e ricchezze) ed è logico che diano un basso profilo a questi interventi; così come viene data larga eco agli interventi morali del "conservatore" Ratzinger, sia per dipingerlo come proprio paladino che per accreditarlo come nemico.

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