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02/04/07

Commenti

RR

Dato che sono un non credente, ovviamente non ritengo che eventi inspiegabili siano opera di Dio. Ritengo semplicemente che per ora la scienza non sia in grado di dare spiegazioni.
E contemporaneamente mi chiedo: per qual motivo al fine di dichiarare la santita` di un apersona la Chiesa ritiene necessario che un miracolo venga attribuito a tale persona? Non intendo certo contestare le regole interne della Chiesa, semplicemente mi sembra una regola priva di logica. Se una persona ha avuto un certo comportamento tale da poter essere ritenuta Santa, non capisco per qual motivo sia necessaria la presenza del miracolo. E cosa avverrebe se in un futuro l'evento ritenuto miracoloso trovasse una spiegazione scientifica? capisco che le mie domande possano apparire poco profonde ad un credente, pceciso quindi che da parte mia non vi e` alcuna intenzione polemica o provocatoria. Mi piacerebbe capire, tutto qui.

Guizzo

Io immagino tu conosca cosa è successo con l'appoggio della Chiesa durante gli anni di pontificato di Giovanni Paolo II in Rwanda, cile ed Argentina. Secondo te un santo lo avrebbe permesso?

Gian Contardo

Penso che, di fronte all'"argomento" miracoli, il credente dovrebbe collocarlo nella dimensione del mistero, dell'imperscrutabile volontà di Dio.
All'interrogativo posto dall'amico non credente "RR" sul perché la Chiesa richieda i miracoli per riconoscere la santità delle persone, affiancherei la domanda su perché beneficiarie dei miracoli sono determinate persone anziché altre, di certo ugualmente meritevoli dell'intercessione dei santi e di un intervento divino straordinario.
Chi è credente deve accettare la dimensione del mistero, riconoscere cioè che non tutto può essere rivelato durante la vita terrena.
Quanto ai processi di canonizzazione, va ricordato che, da Benedetto XIV (Papa Lambertini) in poi, la Chiesa è rigorosissima in tutti gli accertamenti del caso ed è quindi da escludere una qualsivoglia canonizzazione superficiale o condizionata da motivazioni non spirituali.
Va infine osservato che, accanto ai santi e ai beati riconosciuti tali e assurti agli onori degli altari, ve ne sono sicuramente tantissimi altri, che magari non vedranno nemmeno avviato il processo di canonizzazione ma la cui santità è riconosciuta da Dio. In fondo, in tutto ciò vi è coerenza con la "politica" di massicce canonizzazioni attuata da Giovanni Paolo II, il cui messaggio era che chiunque può raggiungere lo stato di santità.

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