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20/03/07

Commenti

Gian Contardo

Ci sono atei tolleranti e atei fondamentalisti; ci sono credenti tolleranti e credenti fondamentalisti.
Personalmente, non ho mai creduto un ateo sia una persona cattiva perché non crede in Dio. Così come un cristiano non è un credulone perché è cristiano.
Nella mia vita ho incontrato spesso cristiani ipocriti ed egoisti e atei che si comportavano da veri cristiani. Come potrei, da cattolico, criminalizzare i non credenti?
La chiave di tutto è la tolleranza e il rispetto che dobbiamo agli altri: chi ha il dono della fede non demonizzi chi non l'ha ricevuto; chi non è credente non dileggi e non criminalizzi chi il dono della fede l'ha ricevuto.
Nella Storia ci sono stati atei perseguitati, imprigionati e uccisi in quanto atei; e credenti perseguitati, torturati e uccisi in quanto credenti.
Dovremmo imparare tutti dagli errori (e dagli orrori) del passato, anzi, dovremmo imparare più dai nostri che da quelli altrui.
Il totalitarismo nasce dall'incapacità di riconoscere la buonafede in chi ha idee diverse dalle nostre e nel voler imporre conla forza idee, costumi, fedi.
Che tutti gli uomini e le donne di buona volontà (credenti o atei che siano) si stringano fraternamente la mano, si rispettino l'un l'altro e, perché no?, si alleino contro tutti i tipi di fondamentalismo.

Giovanni Savastano

Ho pubblicato un pensiero sulla religione e su Gesù sul mio blog http://gioavnnisavastano.blog.kataweb.it
Preannuncio che è sicuramente antitetico ai princìpi che ispirano questo spazio, ma proprio per questo mi piacerebbe conoscere il parere di chi non la pensa come me.
Grazie

Giovanni Savastano

Il mio commento appena sopra pubblicato contiene un errore di battitura proprio sul link del mio blog, riporto qui quello corretto:
http://giovannisavastano.blog.kataweb.it
Grazie

Politbjuro

Perché prendersela con il simbolo dell'innocente che muore per gli altri?
Perché quel simbolo ormai rappresenta altro.
Perché di quel simbolo si è impossessata un'organizzazione che nel nostro Paese pretende di imporre a tutti i cittadini, credenti e no, la propria visione della realtà ed i propri dogmi.
Per farlo non esita ad utilizzare le ambizioni di uomini politici
che per i loro scopi ne sposano i principi pur conducendo una vita che da quei principi è lontana anni luce.
Legarsi a certi orientamenti politici per raggiungere i propri scopi, è una vecchia consuetudine della Chiesa. Consuetudine che l’ha condotta a sostenere e ad essere sostenuta da personaggi come Mussolini e Francisco Franco, Salazar e Pinochet, Calderoli e Le Pen.
Consuetudine che in una società ormai totalmente secolarizzata, le si ritorcerà contro.
In Italia ne è una prova un anticlericalismo che era ormai marginale e che è di nuovo in tumultuosa crescita.

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