La mia foto

Seguimi su Facebook

Contatore

Altre vie

  • Fine Settimana
    Rassegna stampa sulle questioni religiose curata dall'associazione "G. Giacomini" di Pallanza.
  • Vino Nuovo
    Blog collettivo di giornalisti cattolici.
  • Viandanti
    Una voce laicale dell'opinione pubblica nella Chiesa, con una presa di parola libera e pubblica.
  • il Sismografo
    Raccolta di links in 5 lingue su notizie della Chiesa Cattolica, Ecumenismo e Dialogo interreligioso.

« Il burkini e il percorso della liberazione delle donne | Principale | Chi ci accompagna nell'amore? »

22/08/16

Commenti

f Giacomo Leo Engels  osb

Avevo letto qualche riga, se si legge cio che dice del Sqacrificio è orribile
La chiedo di togliere questo articolo e scivero non al Osservatore, non rispondono nemmeno ma alla Civilta cattolica ! f Giacomo Engels

f Giacomo Leo Engels  osb

Ringrazio per l’indirizzo, che Giandiego ci ha fatto avere e non avevo letto nemmeno il nome del autore, credevo che era fatto dal proprietario del blog.
Certo non posso dire che il Bosselli non crede nel Sacrificio della Croce, ma è vero che sembra rigettare ogni idea di sacrificio – prendendo come scusa un modo sbagliato di capire il sacrificio come modo di placare una divinità offesa ! Mentre S.Paolo dice : Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo Figlio Unigenito...

Per essere realtà evangelizzante, il Dio della liturgia non può essere altro dal Dio del Vangelo, diversamente sarà un ostacolo all’evangelizzazione. Non possiamo pertanto esimerci dal domandarci se non rischiano di rappresentare oggi un ostacolo all’evangelizzazione quelle immagini di Dio, ancora presenti nella liturgia, legate alla teologia della soddisfazione, dell’espiazione, della placatio. Un Dio al quale domandare di guardare propizio, di accettare con benevolenza e di gradire con bontà i sacrifici, dunque un Dio da quietare e soddisfare con l’immolazione e l’offerta di sacrificio. Immagini sacrificali di Dio che ricorrono in modo oltremodo predominante nelle orazioni sui doni. Immagini non più credibili del divino, eredi di secoli di cristianità, più debitrici di una religione sacrificale (perlopiù pagana) che della rivelazione del volto di Dio Padre fatta da Gesù Cristo. Come non ricordare che per René Girard la secolarizzazione è l’effettiva realizzazione del cristianesimo quale religione non sacrificale.

Questo articolo di Bosselli era troppo lungo per leggere , avevo letto certe osservazioni, ma con questo brano devo dire che son d’accordo con Adriano , perche suppongo che infatti ci saranno altre ‘osservazioni’ come questo.
La religione cristiana è totalmente sacrificale ! Di fatto togliendo il sacrificio siamo totalmente secolarizzati. ( Questo non impedisce, che nella pietà popolare abbiamo spesso utilizzato la parola ‘sacrificio’ un po presto)
Non so dove parla B. sulla liturgia ortodossa e non voglio perdere il tempo per cercarlo. Mi pare giusto qui cittare l’ultima mia circolare:
Nell’ultima omelia (a Roma) prendendo spunto di una frase di S.Paolo : Offfrite i vostri corpi come sacrificio vivente, gradito a Dio. Questo è il vostro culto nel Signore ( Λογικη) –Rom.12,1 –ho osato criticare il modo , che questo culto è vissuto attualmente.
Questo culto le Chiese, che si chiamano ortodosse, l’hanno sempre celebrato e amato , la Chiesa Romana invece, che anche lei si chiamava ‘cattolica e ortodossa’, ha purtroppo – non volendo, magari – riservato questo culto a piccoli gruppi di fedeli, specialmente nei monasteri, che lo fanno con fedeltà e gioia, ma la maggioranza dei fedeli vive solo di un contenuto di fede interiore, che ha quasi nessun aspetto esterno e certamente niente, che ispira gioia e giubilo !
Non è di adesso, che questo mi posa problema, ma sto cercando, cosa possiamo fare per megliorare la situazione. La Chiesa ortodossa in Russia ha potuto sopravivere, grazie al culto, sotto il comunismo. Nel mondo occidentale, se non ritroviamo la gioia nel culto, non solo non avremo nessuna attrazione per chi cerca il Signore, ma rischiamo di essere totalmente sterminati.

Peccato , l’articolo che Giandiego ci ha mostrato, forse anche lui ha soltanto letto qualche linea e il titolo, che prometteva tanto di buono!

I commenti per questa nota sono chiusi.

Twitter

Mi piace

I miei libri

I miei e-book

Blog powered by Typepad
Iscritto da 12/2006