Abbiamo tutti la stessa dignità, tutti la stessa grandezza. E' la convinzione di coloro i quali preferiscono dare che ricevere e hanno più slancio nel condividere con gli altri che nell'accumulare per se stessi.
Invece, alcuni ricchi si trincerano dietro questo ragionamento: "E' Dio che ci ha dato la prosperità, ed è stato Dio a stabilire che i poveri siano poveri. Le malattie, le afflizioni, le privazioni li colpiscono perché questa è la volontà di Dio". Ecco a che gli serve la fede: a tenersi in tasca il denaro e a insultare gli sventurati.
Dai loro discorsi risulta assai chiaro come in realtà non siano affatto convinti che la loro prosperità venga da Dio: chi potrebbe avere sentimenti del genere verso i poveri e nello stesso tempo credere che sia Dio l'autore della propria ricchezza? Quando si riceve un bene da Dio, se ne dispone secondo lo spirito di Dio.
Come si può affermare che uno è punito dal Signore per i suoi delitti e l'altro è premiato per la sua virtù? Chi sa che il benessere del secondo non sia frutto della sua perversità e che le disgrazie del primo non siano le prove dei suoi meriti?
Sono parole eloquenti di Gregorio di Nazianzo, dottore e padre della Chiesa, che esortava a rendere omaggio ai sofferenti e a ripudiare le ricchezze ingiuste. La loro attualità è evidente. Sono dette per coloro che lasciano fuori la fede dalla gestione dei beni economici o, addirittura, la chiamano a giustificazione della ricerca di ricchezza e potere. Come se queste ultime costituissero un segno di presenza cristiana.
Un invito forte a una revisione dei nostri comportamenti privati e pubblici, a una riflessione sugli stili di vita, particolarmente urgente in questo periodo di crisi economica.
Condivido pienamente questa frase:
"Quando si riceve un bene da Dio, se ne dispone secondo lo spirito di Dio"
Sì,se siamo veramente convinti che la nostra prosperità viene da Dio,dovremo anche essere riconoscenti restituendo buona parte della nostra fortuna a Dio che ce l'ha data, a Dio che si manifesta nel volto dei poveri.Sei d'accordo?
Rispondimi.
Scritto da: Grazia Cuffari | 17/08/12 a 18:33
Uno degli atteggiamenti fondamentali dell'esperienza cristiana di fede è il "rendere grazie" di ciò che abbiamo ricevuto in dono, cioè tutto. Il rendere grazie ci pone in una prospettiva, appunto, di restituzione.
Scritto da: Christian Albini | 17/08/12 a 19:33
Purtroppo, il nostro mondo attuale è diretto dalla ricerca della ricchezza e del benessere economico. C'è poco posto per lo spirituale nella vita di tutti i giorni, ciò che è molto spiacevole!
Scritto da: trading opzioni binarie | 03/11/12 a 13:46