Una gradita sorpresa di questi giorni, è stato trovare per caso un libro non più ristampato da decenni. E' Il pane nel deserto di Thomas Merton, il monaco che ha dato alla spiritualità cristiana la voce della nostra epoca.
Questo testo racchiude una serie di considerazioni sui salmi, la preghiera che il cristiano trova nella Bibbia e, con la consuetudine, diventa la sua preghiera e diventa pane per il suo cammino.
Già nell'introduzione c'è un passaggio illuminante.
La sostanza che ci nutre nei salmi è la stessa che ci nutre nell'Eucaristia, sia pure in una forma completamente differenti. In tutti e due i casi veniamo nutriti dalla Parola di Dio. Nel Santissimo Sacramento, "la sua carne è veramente cibo". Nelle Scritture la Parola si è incarnata, non nella carne, ma nelle parole umane. Ma l'uomo vive di ogni parola che procede dalla bocca di Dio.
Sono parole nutrite da una spiritualità pre-conciliare, ma che dimostrano come il Vaticano II - in un documento come la Dei Verbum - abbia attinto a una tradizione cristiana di sempre. Ed è la risposta migliore ai detrattori dell'ultimo Concilio.
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